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Seguendo il percorso descritto nell’itinerario per La Lama, da Badia si prende l’asfalto per Passo Fangacci e Prato alla Penna (6,5 km), dove si prende a dx il sentiero di crinale 00 che senza possibilità di errore e con continui sali-scendi sempre pedalabili ci porta al Gioghetto (7,2 km), Prato al Soglio, La Scossa (10,0 km) (acqua prendendo per 200 metri una Deviazione sulla sx), Passo del Porcareccio (11,0 km) (acqua) ed infine Poggio Scali (1520 m, 12,5 km). Benché l’erta salita (peraltro breve) per la sommità di Poggio Scali non sia pedalabile, si consiglia vivamente questa deviazione per godere del grandioso panorama che si gode da questo punto, e che spazia su tutto il versante romagnolo dell’Appennino. A Poggio Scali si prosegue sempre diritto per l’ampio sentiero e, passando accanto ad un vertiginoso dirupo sulla Foresta di SassoFratino, si giunge con divertente discesa anche tecnica al Passo della Calla (1295 m, 17,0 km)(acqua). Al passo è possibile rifornirsi di viveri al bar/rifugio del Passo. A questo punto dobbiamo prendere l’evidente strada forestale che parte di fianco alle strutture del rifugio e dopo 800 metri si svolta a sx evitando la pista a diritto. Si prosegue per 2 km scendendo per evidenti tornanti fino a ritornare sulla statale della Calla presso la Fonte Calcedonia (acqua, 1200 m, 18,5 km). Ovviamente è possibile arrivare a Fonte Calcedonia dal Passo della Calla anche percorrendo per circa 2 km la Statale in direzione Stia. Da Fonte Calcedonia si scende per 800m la Statale fino al tornante successivo, dove dobbiamo attraversare la carreggiata e prendere la strada forestale oltre la sbarra (1118 m, 19,3 km). Percorriamo ora circa 6 km in falsopiano attraversando i costoni del crinale appenninico che degradano verso il Casentino. Il percorso è molto bello e sempre immerso nella folta vegetazione delle Foreste, è sempre sufficientemente largo ad eccezione di qualche brevissimo tratto dove vecchi e recenti smottamenti hanno ristretto il passaggio, comunque sempre percorribili in sicurezza spingendo la bici. Arriviamo così al bivio di Aia Dorino (1214, 25,5 km), dove imbocchiamo il sentiero n° 78 a sx che prosegue in salita per circa 800 m, per poi abbandonare il sentiero 78 e proseguire a dx per circa 2 km in falsopiano fino alla Capanna Maremmana (1132 m, 28,5 km). Superato il ponticello in legno sul torrente si prende la traccia a sx che con un ultimo strappo in salita e poi un piacevole discesa ci porta alla sbarra in località Battilocchio (1200 m, 29,5 km). Qui ci immettiamo a sx nella strada asfaltata che in breve ci porta all’Eremo di Camaldoli (acqua, 32,5 km) e poi a Prato alla Penna e velocemente a Passo Fangacci (acqua) e poi a Badia, sempre su asfalto. Chiaramente la discesa da Passo Fangacci consente diverse varianti off-road, come da altri percorsi descritti.
Percorso inverso: Il percorso inverso è parimenti percorribile con analoghe difficoltà.
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